Pillolo anticoncezionale maschile: dubbi sull’efficacia e sugli effetti
(Fonte: prolifeinsieme.it)
Egregio Direttore,
Chiedo cortesemente di poter replicare all’articolo https://torinocronaca.it/news/salute/489229/pillola-anticoncezionale-per-gli-uomini-nel-2030-diventera-una-realta.html
https://www.futuroprossimo.it/2025/03/svolta-storica-la-prima-pillola-maschile-entra-nei-test-umani/
La notizia del “pillolo” che diventerà realtà forse nel 2030 farà esultare l’universo maschile? Il tema contraccezione è quasi sempre stato “problema femminile”. Alle ragazze, appena entrano nell’età fertile, viene suggerito un modo per evitare gravidanze non desiderate e questo modo è quasi sempre l’assunzione della pillola anticoncezionale.
Ultimamente ci sarebbe anche l’intenzione, in alcuni comuni italiani, di rendere questo farmaco accessibile gratuitamente nei consultori.
Un sovraccarico ormonale per poter vivere il sesso liberamente e senza troppi pensieri.
Ora però ci potrebbe essere, tra circa un decennio la svolta: una divisione di responsabilità tra i partners.
Chissà però se gli uomini, intesi come maschi, si renderanno disponibili a questa condivisione…
Personalmente la notizia fa sorridere.
Non riesco ad immaginare un uomo che decida di assumere un farmaco, a meno che non serva per curare qualche patologia, che abbia come obiettivo il non concepire.
Un po’ per pigrizia. Ricordarsi di prenderlo ogni giorno potrebbe “mandare un uomo in affanno”. Un po’ per gli inevitabili effetti collaterali che questo tipo di farmaco potrebbe dare.
Tutte le terapie sono soggette ad effetti avversi però, purtroppo per curarsi, spesso non c’è alternativa.
Non è però il caso della pillola anticoncezionale.
Metodi meno invasivi per evitare gravidanze esistono. Forse l’approccio è un po’ più complesso, forse bisogna rispettare tempi tecnici però il risultato è soddisfacente.
Il sesso non è più il passo successivo ad una conoscenza di due persone nel tempo ma è il passo successivo ad una serata in discoteca.
Il tutto reso meno complicato dall’uso di anticoncezionali, soprattutto orali, che permettono di avere rapporti senza l’imbarazzo di eventuali ausili meccanici che rischierebbero di rallentare e mettere a disagio la coppia.
Quindi via alla sperimentazione di questo “benedetto pillolo” che avrebbe come controindicazione “solo ” una carenza di vitamina A. Tale vitamina è fondamentale per la formazione degli spermatozoi e per inibirne la vita ne bloccherebbe l’accesso.
La vitamina A però ha ruolo importante per la salute e una mancanza potrebbe causare seri danni alla vista.
Chissà se questa proposta otterrà il successo sperato.
Lo vedremo tra dieci anni e ce lo confermeranno gli ottici, se vedranno aumentati gli affari con l’incremento della vendita di occhiali.
Angela D’Alessandro
Comitato “Pro-life insieme”


