Vaccini contaminati con DNA di feti abortiti, possibile causa di patologie
(Fonte: prolifeinsieme.it)
Studio del dott. Luciano Leone. Pediatra
VACCINI CONTAMINATI CON DNA DI FETI ABORTITI POSSIBILE CAUSA DI GRAVI PATOLOGIE
I vaccini con virus vivi attenuati contro Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella, in base alle schede tecniche AIFA (1), sono coltivati su cellule di Bambini abortiti durante lo sviluppo fetale (linee cellulari WI-38 oppure MRC-5). Parimenti i prodotti ad mRNA utilizzate per le vaccinazioni anti-Covid imposte alle nostre popolazioni erano state e vengono tuttora ottenute sfruttando linee cellulari di feti abortiti.
Come noto, esistono molteplici meccanismi già noti di migrazione di DNA e di RNA tra nucleo e citoplasma e viceversa, e si può ipotizzare che altri ne verranno scoperti. I retrotrasposoni sono frammenti mobili di DNA, che “si muovono nel genoma venendo trascritti in RNA e poi di nuovo in DNA”, e “possiedono la capacità di propagarsi e di inserirsi in diverse posizioni all’interno del genoma” (2). I Retrovirus, estremamente diffusi in natura e in grado di infettare le nostre cellule, sono dotati di trascrittasi inversa, la quale trascrive l’RNA in un intermedio di DNA che migra nel nucleo delle cellule infette e s’inserisce nel DNA cellulare, cosicché le infezioni da Retrovirus possono assumere un ambito di patogenicità tra i più ampi, variando dalla totale indifferenza a infezioni gravi, come l’AIDS, e alla formazione di tumori. (3)
I prodotti ad mRNA inoculati contro il Covid, e parimenti vaccini ottenuti utilizzando cellule di feti miseramente abortiti risultano pertanto pericolosi: esiste infatti la concreta possibilità che geni estranei vengano inseriti nel genoma delle cellule del soggetto, che subisce l’inoculo, cosicché il suo genoma risulta alterato. Tale possibilità risulterebbe estesa persino ai bambini concepiti da madri che hanno subito inoculo di prodotti contenenti mRNA. (4)
“Dosi di appena 1,9 ng/ml (1 ng = 10-9 g) di DNA estraneo sono sufficienti per indurre una modifica genetica nel destinatario del DNA.” (5)
“Il DNA contaminante (i vaccini contro Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella) è DNA umano, è perfettamente adatto a giocare un ruolo nella trasformazione genetica del paziente a causa della sua intrinseca somiglianza con il DNA del soggetto che riceve il vaccino. Questa somiglianza ha anche come risultato che il DNA non viene eliminato dal corpo del paziente in modo efficace, può quindi persistere per periodi di tempo abbastanza lunghi da rendere realmente inquietante la possibilità di una trasformazione genetica. Infine l’identificazione di un Retrovirus (3) contaminante nel vaccino MPR Morbillo Parotite Rosolia, in grado di favorire l’inserimento di DNA estraneo nel genoma dell’ospite, rende questo meccanismo ancora più verosimile.” (6) Emily Mangiaracina segnala che già nel 2004 il CDC avrebbe intenzionalmente distrutto le prove che dimostrano il legame tra il vaccino MPR e l’autismo nei bambini. (7)
Uno studio dell’Environmental Protection Agency, l’ente federale statunitense incaricato della protezione ambientale e della salute umana, ha confermato il 1988 come un “punto di svolta” nell’incremento dei tassi di Autismo e di Spettro Autistico negli Stati Uniti. (8)
In conformità con questo rilievo relativo all’anno 1988 il Sound Choice Pharmaceutical Institute sostiene che tale incremento sia correlato con l’uso di vaccini contro Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella prodotti con l’uso di tessuti di Bambini abortiti, poiché non è stato identificato nessun altro fattore in grado di giustificare tale incremento. (9)
Robert F. Kennedy Jr., attuale Ministro della Salute degli Stati Uniti sotto il nuovo governo Trump, ha denunciato questo dato drammatico: “L’Autismo è passato da uno su 10.000 nella mia generazione (del 1954), secondo i dati del CDC, a uno su 34 bambini oggi”, e ha deciso di condurre un’inchiesta appunto per indagare “collegamenti tra vaccini infantili e Autismo.” (7)
I possibili danni derivanti da vaccini contaminati da DNA fetale non si limitano all’insorgenza di Autismo/ASD, ma possono esplicarsi con altre patologie, tra le quali neoplasie e malattie autoimmuni. (10) In rapporto con la sua precoce insorgenza l’Autismo/Spettro Autistico costituisce tuttavia la patologia di più immediato rilievo per la dimostrazione del nesso causale tra vaccini contaminati da DNA fetale e patologie indotte, poiché neoplasie e malattie autoimmuni, sviluppandosi in un arco temporale più lungo, possono essere influenzate da maggior numero di fattori eziologici. Anche per Diabete Mellito tipo 1 e Celiachia, malattie autoimmuni che più tipicamente insorgono in età pediatrica, si riporta incremento di incidenza.
In Italia dal 2017 sono obbligatori dieci vaccini per i bambini da 0 a 16 anni: in particolare quelli contro MPR Morbillo, Parotite, Rosolia, mentre resta facoltativo quello contro la Varicella, che può tuttavia essere incluso in un vaccino tetravalente (MPR+Varicella), la cui prima dose si colloca nel corso del secondo anno.
In base alle citate possibili alterazioni genetiche in rapporto causale con vaccini è legittimo domandarsi se sia doveroso, indicato e risolutivo che le Autorità impostino studi per la ricerca di DNA fetale in particolare, ma anche di altro possibile DNA contaminante, che potrebbe risultare inserito nel DNA cellulare di Pazienti con Autismo/Spettro Autistico, ma anche di quelli con Diabete Mellito tipo 1, o con Celiachia, o con leucemie o altre neoplasie tipiche dell’età pediatrica.
Dott. Luciano Leone. Pediatra
Comitato “ Pro-life insieme “
Bibliografia e note
1) Le schede tecniche possono essere consultate attraverso questo link: https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/
2) Hugh Owen: The negative impact of the evolutionary hypothesis on scientific research. 04.02.2010 https://kolbecenter.org/negative-impact-of-evolutionary-hypothesis-on-scientific-research/
3) Retrovirus https://www.treccani.it/enciclopedia/retrovirus_(Enciclopedia-Italiana)/
4) Marianna Cané: Studio di Pfrizer-Biontech: più anomalie nei nati da gestanti vaccinate. La Verità 13.12.2024 Neonati che hanno manifestato effetti avversi come ritardi di sviluppo e anomalie congenite: 5,1% su 156 nati da madri vaccinate; 1,3% su 159 da madri non vaccinate.
L’art segnala una madre che alla seconda gravidanza ha subito un aborto spontaneo dopo l’inoculo; nella successiva terza gravidanza la bambina concepita ha presentato un’enorme cisti ovarica, per la quale è stato necessario operare la piccola in utero (ovviamente con coinvolgimento anche della madre).
Un’altra madre ha partorito un terzo figlio pretermine, che a un mese e mezzo è andato in coma per diabete mellito a causa di una anomalia genetica assente in entrambi i genitori.
5) Theresa Deisher: Open letter to legislators regarding fetal cell dna in vaccines. Posted on May 8, 2019
6) Pamela Acker: Vaccinations: A Catholic Perspective. 2019 Vaccinazioni: Una prospettiva cattolica. Fede e Cultura, Verona 2021 p.91 sgg; p.125-127; p.58-62, 87, 90; p.126
7) Emily Mangiaracina: CDC study will look for links between childhood vaccines and autism. Life Site News 12.03.2025 https://www.lifesitenews.com/news/cdc-study-will-look-for-links-between-childhood-vaccines-and-autism/
8) Environmental Protection Agency: Timing of increased autistic disorder cumulative incidence. 10.07.2009
http://www.all.org/pdf/McDonaldPaul2010.pdf
9) John Jalsevac: Study confirms autism boom correlates with aborted fetal DNA in vaccines. Life Site News 23.04.2010
10) Theresa Deisher: Fetal DNA contaminants found in Merck’s MMR vaccines. 31.07.2020 https://vaccineimpact.com/2019/fetal-dna-contaminants-found-in-mercks-measles-vaccines/


