Maternità surrogata: mostruoso usare la donna come incubatrice
(Fonte: prolifeinsieme.it)
Egregio Direttore, chiedo cortesemente diritto di replica all’articolo https://corrierediarezzo.it/news/attualita/334614/arezzo-la-coppia-gay-la-maternita-surrogata-e-il-rischio-processo-il-rebus-della-scelta-come-rientrare-in-italia.html
La maternità surrogata è diventata reato universale. Il 16 ottobre 2024, il Senato ha approvato in via definitiva, con 84 voti favorevoli, il disegno di legge che persegue penalmente il cittadino italiano autore del reato di maternità surrogata anche se commesso all’estero. È questa una vittoria immensa, un atto di civiltà e di rispetto verso le donne.
Questa pratica oltre che essere una vera e propria “tratta” di esseri umani è anche molto pericolosa per la donna che decide di “prestare” il proprio corpo per mettere al mondo un figlio per conto terzi.
Personalmente la maternità surrogata appare mostruosa.
Usare la donna come incubatrice è inammissibile.
Durante la gravidanza si crea tra bambino e mamma un legame viscerale.
Il bambino si nutre di lei, della sua voce, delle sue emozioni, dei suoi stati d’animo e questo fa sì che i due vivano in simbiosi per tutti i nove mesi.
Anche per la mamma i movimenti del suo bambino nel ventre sono una dolce coccola. I due si parlano, si ascoltano, si capiscono, si amano già tantissimo anche senza essersi ancora mai visti.
Spesso le future mamme riferiscono che il bambino percepisce i loro stati d’animo infatti, quando sono tese, il bambino smette di muoversi per farsi poi risentire quando tutto torna tranquillo.
Come può tutto questo alla fine concludersi con un assegno?
Le donne che si prestano a questo mercato dell’orrore sono quasi tutte disperatamente povere.
Si sottopongono quindi per denaro a bombardamenti ormonali che potrebbero seriamente nuocere alla loro salute.
Una volta messo al mondo il figlio vengono pagate, come da accordo, e poi lasciate a loro stesse e così, anche per il neonato, che viene strappato dalla sua culla sicura e messo nelle mani di sconosciuti.
È risaputo di quanto sia importante non interrompere bruscamente il rapporto mamma/bambino.
Per il piccolo continuare a sentire l’odore di chi lo ha portato nove mesi, ascoltare la voce a lui familiare, sentirne le carezze, succhiare dal capezzolo il latte è fondamentale.
Sono passaggi necessari che contribuiscono a formare una crescita serena.
La legge ha pensato bene di mettere uno stop a questa barbarie.
La maternità surrogata «offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina in profondo le relazioni umane», in quanto tali accordi «comportano il rischio di sfruttamento della vulnerabilità di donne che versino in situazioni sociali ed economiche disagiate» (Corte cost., sent. n. 272/2017). 22 ott 2024.
Questa pratica è da condannare sia tra coppie etero che omo, non solo perché offende la dignità delle donne trasformandole in “fattrici” ma anche quella dei bambini che diventano merce di scambio.
Chi ha avuto dei figli conosce perfettamente il legame che si crea in quei “magici” nove mesi con il bambino e penso potrà capire lo strazio di una donna che si vede strappare dalle braccia il piccolino.
Solo la disperazione porta una donna ad una simile scelta e sulla disperazione non si può lucrare. È disumano.
Ci sono altre strade da percorrere se si desidera diventare genitori, lasciando perdere quella che alla fine porta sull’orlo del precipizio, aprendo vuoti incolmabili.
Angela D’Alessandro
Comitato “ Pro-life insieme “


